L'edificio e l'ingresso
Palazzo dei Mutilati Verona: la sede
Il Palazzo dei Mutilati di Verona spiegato: perché fu costruito, chi lo progettò, cos'è la Sala Girelli, dove si trova la porta e come funziona il check-in.
Riserva un posto nel palazzo ↗Risposta rapida
Il Palazzo dei Mutilati, detto anche Casa del Mutilato, sorge su via dei Mutilati, appena fuori dai Portoni della Bra. Fu costruito per l'associazione dei mutilati e invalidi di guerra di Verona, progettato da Francesco Banterle e inaugurato il 16 settembre 1934. Il concerto si tiene nella sua sala convegni, la Sala Antonio Girelli. Si entra dalla grande porta in cima alla scalinata, mentre gli utenti in sedia a rotelle utilizzano un ingresso laterale. Al check-in si compila una tessera associativa.
Dove si trova il palazzo
Il palazzo si trova su via dei Mutilati, una strada appena fuori dai Portoni della Bra, l'antica porta delle mura cittadine accanto a Corso Porta Nuova, ai margini del centro storico. La strada stessa fu tracciata negli anni Trenta. Prima di allora qui scorreva un corso d'acqua chiamato Adigetto, un fossato che proteggeva la città ed era rimasto in uso fino al Medioevo, poi coperto con l'espansione di Verona. Il segnaposto sulla mappa del biglietto indica il punto d'incontro. In italiano l'edificio è detto anche Casa del Mutilato, la casa dei mutilati di guerra, il che spiega il nome. Wikipedia in italiano lo colloca a pochi passi dai Portoni della Bra e da Corso Porta Nuova.
Trovare la porta
Salite la scalinata ed entrate dalla grande porta in cima. Gli utenti in sedia a rotelle accedono dal lato dell'edificio, e il biglietto è contrassegnato come accessibile in sedia a rotelle. Il punto d'incontro è indicato nella conferma, quindi verificatelo prima di partire e non affidatevi a un cartello. All'interno, l'atrio conduce direttamente alla sala. Concedetevi qualche minuto alla porta per il check-in, perché il biglietto richiede di compilare una tessera associativa con nome, cognome e paese di residenza. È la prassi dell'associazione culturale e vale per ogni ospite.
Perché esiste il palazzo
La sezione di Verona dell'Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra raccolse i fondi per la propria sede all'inizio degli anni Trenta. Contribuirono enti pubblici, enti privati, semplici cittadini e gli stessi mutilati. La prima pietra fu posata nel maggio 1933, i lavori procedettero rapidamente e l'edificio fu inaugurato il 16 settembre 1934. Fu anzitutto una casa per i reduci, con uffici, un archivio, un ambulatorio e sale riunioni, e una sala abbastanza ampia per le assemblee. Il concerto utilizza un ambiente che l'associazione già possedeva.
I fratelli Banterle
Francesco Banterle progettò il palazzo lavorando con il fratello Ruperto, scultore. La facciata rievoca un arco di trionfo: un ampio arco sopra il portone, una Vittoria alata in rilievo sull'ultimo piano e iscrizioni latine sulla pietra. Due statue di Ruperto Banterle si ergono accanto all'ingresso e sono descritte come rappresentanti il sacrificio del soldato morente, la solidarietà del commilitone che lo sorregge e la memoria di ciò che è stato vissuto come monito, con la pace quale unica arma degna tra i popoli. L'arco, le iscrizioni e la scultura appartengono tutti alla destinazione del palazzo come luogo di commemorazione degli invalidi di guerra.
Leggi il prossimo: Una serata veronese intorno al concerto
L'atrio e le scale
La prima sala è un ampio atrio in marmo. Ospita quattro teste di combattenti, anch'esse di Banterle, e un lampadario le cui forme richiamano fasci di baionette e fiamme. Due grandi colonne in marmo rosso scuro di Sant'Ambrogio conducono al vano scala, rivestito in marmi dai colori vivaci e dotato di un corrimano su sottili montanti cromati. Un tempo lo decorava un affresco sul soffitto di Orazio Pigato, raffigurante il Fascismo che sorregge un invalido di guerra guidato verso la Vittoria, oggi perduto. Queste sono le sale che si attraversano e il biglietto ne include l'accesso, perciò arrivate un po' prima per dare un'occhiata. Al piano superiore si trovano gli uffici dell'associazione, l'archivio e le sale riunioni, ciascuna dedicata alla madre di un illustre invalido di guerra.
La Sala Antonio Girelli
Di fronte all'ingresso, una porta dell'atrio si apre sul Salone delle Adunanze, intitolato ad Antonio Girelli. Fu un professore che contribuì a promuovere la costruzione e guidò la sezione veronese dell'associazione fino al 1967. La sala termina in un'abside semicircolare, dove si trova il tavolo dei relatori, e lungo la parete curva si aprono sei finestre in legno finemente lavorato, con alabastro all'interno e vetro all'esterno. File di sedie in legno fronteggiano l'abside. È la sala in cui si tiene il concerto.
Riutilizzato e preservato
Verso la fine della Seconda guerra mondiale il comando americano a Verona requisì l'edificio come propria sede. Dopo la guerra Girelli chiese ad artisti locali, tramite il giornale L'Arena, di donare opere per gli uffici, e diversi pittori lo fecero, così ancora oggi vi sono appesi dei dipinti. L'unica modifica sostanziale avvenne nel 1956, quando fu sopraelevata l'ampia terrazza semicircolare sopra il salone. Gli interni sono in ottimo stato e sopravvive gran parte dell'arredamento originale del 1934, anch'esso disegnato da Banterle. La Fondazione dell'associazione degli invalidi di guerra occupa ancora oggi parte del palazzo, perciò il salone è una sala operativa, non un teatro.
Nomi che incontrerai
Tre nomi indicano lo stesso edificio. I biglietti del concerto e questo sito parlano di Palazzo dei Mutilati. Wikipedia in italiano lo chiama Casa del Mutilato, la casa degli invalidi di guerra. La sala interna è la Sala Antonio Girelli, e il nome italiano della stessa sala è Salone delle Adunanze, la sala delle assemblee. La strada è via dei Mutilati. Se stai cercando su una mappa o chiedendo indicazioni, uno qualsiasi di questi nomi andrà bene, e l'associazione proprietaria dell'edificio è nota con la sigla ANMIG.
Informazioni pratiche per il giorno dell'evento
I posti sono riservati e assegnati all'arrivo, e alcuni ospiti gradirebbero sedute più comode. Dopo lo spettacolo gli artisti incontrano gli ospiti nell'atrio per le fotografie, quindi tieni il telefono da parte fino ad allora e lascia la sala libera per la musica. L'orario di inizio della tua data è nel calendario e il punto d'incontro è nella conferma. Il biglietto non indica un codice di abbigliamento, quindi vestiti in base al meteo e per una sala con pavimenti in pietra e finestre alte. Arriva poco prima dell'inizio, con i tuoi dati pronti per la tessera associativa.
Un edificio con uno scopo
È utile ricordare cos'è questo palazzo. I concerti si tengono nella sede di un'associazione di reduci, costruita per ospitare una comunità di invalidi di guerra, e le sculture e le iscrizioni sulla facciata appartengono a questo scopo. Nessuno chiede agli ospiti di vivere la serata come una commemorazione. Ma la sala è un ambiente operativo dell'associazione che l'ha costruita. Vieni come ascoltatore, e l'edificio sarà ciò che è: una sala pubblica ben conservata degli anni '30, con i suoi arredi originali, un atrio in marmo e una facciata che ricorda una generazione di soldati.
A chi non è adatto
Né questa guida né il biglietto sono adatti a chi cerca un museo degli invalidi di guerra: il palazzo è una sede per un concerto, e gli interni sono un breve bonus prima e dopo. Non sono adatti nemmeno ai viaggiatori che necessitano di un auditorium ampio e accessibile senza gradini, con diversi ingressi. C'è un ingresso laterale per gli utenti in sedia a rotelle, ma la sala è una semplice sala riunioni, non un teatro con ascensori e palchi. Se cerchi un teatro d'opera, il Teatro Filarmonico è quello della città, e la sua stagione è sul suo sito.
Leggi il prossimo: Concerto d'opera a Verona: come prenotare
Domande frequenti
Il Palazzo dei Mutilati è lo stesso della Casa del Mutilato?
Sì. Casa del Mutilato è il nome italiano dell'edificio, che significa la casa degli invalidi di guerra. I biglietti del concerto usano il nome Palazzo dei Mutilati. Entrambi i nomi si riferiscono al palazzo in via dei Mutilati.
Dove si trova esattamente il palazzo?
In via dei Mutilati, appena fuori dai Portoni della Bra, la porta delle mura cittadine presso Corso Porta Nuova, ai margini del centro storico di Verona. La tua conferma e il segnaposto sulla mappa del biglietto indicano il punto d'incontro.
I visitatori in sedia a rotelle possono partecipare?
Il biglietto è contrassegnato come accessibile ai visitatori in sedia a rotelle, che entrano dal lato dell'edificio anziché dalla scalinata frontale. Verifica le esigenze di accesso sulla pagina di prenotazione prima di partire.
Chi ha progettato l'edificio?
Lo ha progettato Francesco Banterle insieme al fratello Ruperto, scultore, che ne ha realizzato le statue. La prima pietra fu posata nel maggio 1933 e l'edificio fu inaugurato il 16 settembre 1934.
Che cos'è la Sala Antonio Girelli?
La sala assembleare del palazzo, intitolata ad Antonio Girelli, promotore dell'edificio che guidò la sezione di Verona dell'associazione fino al 1967. Si conclude con un'abside curva con sei finestre.
Fonti